AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Krug,  MÉTHODE CHAMPENOISE

167ème Édition Grande Cuvée, Krug

Degno esempio di quanta maestosità si possa raggiungere mediante l’arte dell’assemblaggio e qualche tocco di genio: vale per la musica ma anche per i capolavori del bicchiere. Raramente lo abbiamo sentito e sperimentato in maniera così convincente come in questa occasione. Per gli amanti della tecnica e dei dettagli l’assemblaggio complessivo è 47% pinot noir, 36% chardonnay, 17% meunier. Sono 191 vini di partenza suddivisi tra 13 annate tra il 2011 e il 1995. Il 58% della 2011 e il restante 42% da vins de réserve. Dégorgement I trimestre 2018, dosaggio stimato 5gr/lt . KrugID118013.
Naso speciale agrumato rosso e scuro di bergamotto con tocchi speziati in grande evidenza, andamento tumultuoso, ricco ma anche rarefatto, pulsante e deciso eppure seducente ritmato e sinuoso. Note di caffè, fava tonka, patchouli, sorso esplosivo con freschezza e cremosità sopraffina, zenzero e pepe nero, fragole, ribes rosso e nero, tropicaleggiante in certi frangenti ma non scorda mai gesso petricore e tocchi di zolfo e salmastro. Ancora rimandi di ostrica, nocciole e burro occupano il palato e incantano i sensi rendendolo straordinario compagno di tavolo per i cappelletti di Giuseppe Iannotti del Kresios ripieni di pollo ed erbe e conditi con tre salse a base di peperoncini messicani di tre diverse varietà.

Maison Krug 5, rue Coquebert – 51100 Reims, France
  • Adriano Aiello 02/06/20

    Un Krug in ottima forma, soprattutto di bocca. Non avrò sicuramente il naso di Andrea, ma la mia bottiglia era un filino afona sotto quel profilo: tanta frutta secca, crema di pasticceria e un po’ di tropicale, ma generalmente un’articolazione non particolarmente espressiva. Bocca di altro livello invece, questa sì di grande complessità: burrosa ma con grande slancio, molto agile.

  • Vania Valentini 07/06/20

    L’ho trovata grandiosa al suo esordio in Maison un anno fa, dove scrissi: “sono tornata diverse volte sul calice perché volevo esserne sicura, ma alla fine ho dovuto concludere che, a mio avviso, questa è la migliore delle ultime Grande Cuvée prodotte” e la trovo grandiosa oggi. Nel naso di ieri, oltre alle consuete note di torrefazione, wafer alla nocciola, pasticceria e agrume scuro, ho trovato insinuanti (e intriganti) note di pietra scura, grafite. La bocca, miracolosa. Come da stile Krug.

  • GORI [18/07/19] - 9.6/10
    9.6/10
  • AIELLO [24/05/20] - 9.1/10
    9.1/10
  • VALENTINI [07/06/20] - 9.6/10
    9.6/10
9.4/10
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